Raccolta differenziata: come farla in modo corretto

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L’importanza di eseguire correttamente la raccolta differenziata

Differenziare correttamente i rifiuti agevola le operazioni di raccolta, smaltimento e riciclo compiute dagli operatori ecologici e da tutti i lavoratori e le imprese del settore. 

Il tema interessa tutti, dalla Pubblica Amministrazione fino ai cittadini, i quali sono chiamati a impegnarsi quotidianamente nel separare con cura i rifiuti.

Come confermato dall’ISPRA, la percentuale di rifiuti correttamente differenziati nelle città italiane è in crescita, tuttavia sono ancora tanti i passi in avanti che possono essere compiuti.

L’obiettivo ultimo è riuscire a ridurre al minimo la quantità di rifiuti portati in discariche o smaltiti da inceneritori o termo valorizzatori.

Il cittadino ha un ruolo determinante e può contribuire a una società più pulita mediante una corretta e consapevole raccolta differenziata.

In questo approfondimento vedremo come differenziare: il vetro, la plastica, i metalli, la carta, il secco, l’organico e i rifiuti ingombranti. Un focus è dedicato ai rifiuti speciali e ingombranti.

Raccolta differenziata: il vetro

Differenziare il vetro contribuisce enormemente a un ambiente più pulito. Il suolo infatti impiega fino a 4000 anni per decomporre e assorbire tale materiale. Il vetro può essere fuso e trovare nuovi e molteplici usi.

È importante sottolineare che nel contenitore del vetro non andrebbero smaltiti oggetti in ceramica o in porcellana, bicchieri e oggetti di cristallo in generale.

Raccolta differenziata: la plastica

È corretto gettare nel contenitore della plastica le bottiglie dell’acqua, i contenitori di shampoo e detersivi, i classici sacchetti della spesa, materiali da imballaggio, piatti e bicchieri, a condizione che i contenitori siano stati puliti con cura.

Mentre si dovrebbe evitare di gettare oggetti quali: cialde per il caffè, giocattoli, siringhe e tutti gli oggetti in plastica sporchi.

Raccolta differenziata: alluminio e metallo


Rientrano nella categoria alluminio e metalli oggetti quali: lattine, coperchi di yogurt, la carta in allumino, barattoli, scatolette di tonno e tappi di birra. 

Riciclare il metallo, apporta notevoli benefici all’ambiente. 

In particolare, l’alluminio può essere riciclato praticamente all’infinito.
Così come per il vetro, i contenitori e gli oggetti andrebbero lavati prima di essere smaltiti nell’apposito contenitore.

Raccolta differenziata: carta e cartone


La carta e il cartone sono facilmente individuabili e riciclabili: giornali, riviste, quaderni, libri, block notes. Tuttavia, non è corretto gettare: i cartoni della pizza (se non puliti accuratamente), la carta unta o con residui di colla e gli scontrini fiscali. 

Un accenno a parte merita il tetrapak, un materiale composto da carta, alluminio e plastica. Nella maggior parte dei comuni, è corretto smaltire il tetrapack nel contenitore della plastica. 

Raccolta differenziata: umido organico

Sono facilmente individuabili i rifiuti di natura organica, i quali provengono dai nostri scarti in cucina. Andrebbero gettati in sacchetti biodegradabili e poi inseriti nel contenitore dell’umido (organico). Avanzi e scarti di frutta, verdura, pesce, carne, ortaggi e tutti gli alimenti, possono diventare un utile compost per i terreni.

Non possono essere gettati nei contenitori dell’umido: pannolini, tessuti, sacchetti dell’aspirapolvere, liquidi in generale.

Raccolta differenziata: secco indifferenziato


Tutto ciò che non rientra nelle categorie su elencate può essere smaltito nel contenitore del secco (o indifferenziato), a eccezione di materiali tossici, infiammabili o in caso di grandi materiali o rifiuti speciali.

Pertanto, il bidone dell’indifferenziato può essere utilizzato per disfarsi di: giocattoli, mozziconi di sigarette, piccoli oggetti di cancelleria, cosmetici, pannolini.

Rifiuti ingombranti, elettrici e speciali

Infine, rientrano nella categoria dei rifiuti ingombranti, o speciali una serie di rifiuti non convenzionali, i quali possono essere smaltiti da apposite società di servizi per l’ambiente come Ecol Sea autorizzate al trattamento di rifiuti speciali, ingombranti e pericolosi.

Tra i classici rifiuti ingombranti si annoverano: televisioni, lavatrici, lavastoviglie, letti, divani, mobili, armadi. 
Mentre i rifiuti speciali, come evidenziato dal Ministero della Transizione Ecologica, includono: parti di veicoli a motori, rifiuti sanitari e tutti gli scarti di lavorazione e vendita commerciale e industriale.

I rifiuti diventano speciali e pericolosi quando possono costituire un pericolo per la salute e l’ambiente, è il caso, ad esempio di solventi, prodotti chimici, scarti di lavorazione tessile e conciaria.

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