Cosa dovete sapere sulle bonifiche delle cisterne

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Probabilmente abitate in un condominio dove era attivo un impianto di riscaldamento centralizzato e nel locale caldaie è presente ancora una vecchia cisterna di gasolio. I Vigili del fuoco ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi vi hanno intimato di procedere alla rimozione o alla inertizzazione e voi non sapete cosa fare.

Prima regola: non farsi prendere dal panico. Sarà sufficiente rivolgersi ad una ditta specializzata ed esperta che magari è anche in possesso della Categoria 9 prevista dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

La ditta da voi incaricata procederà con cautela e seguendo tutte le procedure previste dalla normativa vigente.

Prima di tutto verificherà se c’è ancora del combustibile all’interno. Poi, se presente, procederà con la rimozione ed il successivo smaltimento presso impianti autorizzati del rifiuto estratto dalla cisterna. A questo punto sarà necessario constatare con l’esplosimetro la presenza e la concentrazione di uno o più gas all’interno della cisterna. Solo dopo aver verificato che non vi è pericolo legato a possibili fughe di gas combustibile, il personale della ditta potrà procedere con la bonifica della cisterna. Quindi si potrà controllare se la cisterna è ancora intatta o se per caso il tempo ne ha minato l’integrità. Potrebbe infatti esserci una falla dalla quale è fuoriuscito del combustibile e questo potrebbe quindi aver inquinato l’area circostante o, se la cisterna fosse interrata, aver contaminato il terreno.

L’esito di questa ultima verifica, nota anche come prova di tenuta, determinerà poi la scelta sul destino della vostra cisterna. Se infatti la cisterna si sarà mostrata ancora integra potrete scegliere di effettuare l’inertizzazione del serbatoio. Se invece la cisterna avrà rivelato della falle, allora dovrete procedere con la rimozione e quindi (ecco perché vi abbiamo consigliato di affidarvi ad una ditta in possesso della Categoria 9), bonificare anche l’ambiente circostante in modo da ripristinare lo stato iniziale dei luoghi.

Se i Vigili del Fuoco non vi avessero ancora intimato alcunché….comunque è giusto che sappiate che il testo unico ambientale prevede ad ogni modo delle sanzioni per chi inquina l’ambiente. Ed una cisterna in potenziale cattivo stato di conservazione rappresenta effettivamente un’imminente fonte di pericolo di inquinamento!

Per maggiori informazioni potete contattarci compilando il form a destra dell’articolo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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