Rifiuti alimentari nelle imprese: come si gestiscono?

rifiuti alimentari

Ristoranti, bar, mense, fast food: le imprese che lavorano nel settore food sono tante, e ognuna di queste deve fare i conti con la gestione e lo smaltimento dei rifiuti di origine alimentare.

Tra i rifiuti speciali, i rifiuti alimentari e il loro smaltimento sono sottoposti a regolamenti ben precisi.

Se normalmente i rifiuti casalinghi provenienti dalla cucina vengono cestinati nella pattumiera dell’organico, per le ingenti produzioni di rifiuti alimentari dei ristoranti e delle cucine professionali i prodotti di origine animale e i rifiuti speciali, come l’olio di frittura, richiedono un trattamento diverso.

Quali sono le regole per lo smaltimento dei rifiuti alimentari?

Le linee guida per la gestione dei rifiuti alimentari sono dettate nel regolamento CE 852/2004 Allegato II. Di seguito alcune regole che fanno parte del testo legislativo.

  1. I rifiuti alimentari devono essere rimossi dai luoghi adibiti alla cucina al più presto; durante la gestione della cucina, i rifiuti vanno cestinati in contenitori appositi.
  2. I contenitori devono rispondere ad alcune caratteristiche: essere facilmente lavabili, grandi abbastanza da contenere tutti i rifiuti da smaltire durante l’arco della giornata, muniti di coperchio con ottima tenuta e preferibilmente di pedale di apertura, per non toccare il coperchio direttamente con le mani.
  3. La pulizia dei contenitori dev’essere continuativa e ordinaria, ad esempio una volta al giorno o più volte al giorno se la quantità di rifiuti prodotta è superiore alla capacità di capienza del contenitore.
  4. I contenitori devono essere situati in un locale adibito o fuori dai locali cucina. In questo caso, anche la zona che ospita i contenitori deve essere ben tenuta e pulita, sia che si trovi all’interno dei locali del ristorante o al suo esterno adiacente.

Se non è possibile smaltire i rifiuti organici ogni giorno (ad esempio in zone con raccolta differenziata con prelievo non giornaliero), bisognerà conservare i rifiuti contaminati in celle frigorifere apposite.

Infine, lo smaltimento dell’olio esausto avviene attraverso appositi bidoni che vanno consegnati all’isola ecologica o per cui va richiesta raccolta speciale. L’olio fritto non va infatti smaltito nei lavandini per evitare gravi conseguenze per l’ambiente.

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