Rifiuti speciali: categorie e corretto smaltimento

rifiuti speciali ecol sea

Lo smaltimento dei rifiuti speciali prodotti quotidianamente segue delle regole specifiche che permettono un miglior controllo e un impatto ambientale minore nell’ambito dell’eliminazione dei rifiuti.

Come riconoscere le tipologie di rifiuti?

Tra le varie categorie dei rifiuti un ruolo a parte è ricoperto dai rifiuti speciali che posso classificarsi in rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Questi si distinguono per la loro natura non compatibile con quella dei rifiuti quotidiani, qualsiasi essi siano.

I rifiuti speciali sono infatti contraddistinti da alcune caratteristiche peculiari. Possono essere:

  • rifiuti infiammabili. Possono causare incendi durante il trasporto o lo smaltimento, sia al chiuso che all’aperto. Tra questi troviamo sostanze come: gasolio, vernici, candeggina, benzina, solventi e detersivi sgrassanti, rifiuti che possono infiammarsi al contatto con l’acqua. Tutti questi sono contrassegnati da un’etichetta apposita che identifica i rifiuti infiammabili.
  • rifiuti tossici. Risultano dannosi se vengono inalati, ingeriti o dispersi nell’ambiente. L’esempio più comune è quello delle batterie al piombo, e necessitano di un trattamento preventivo che neutralizzi la componente tossica e li renda poi smaltibili senza pericolo.

Quali altri rifiuti speciali non possono essere smaltiti nell’indifferenziata o nella raccolta differenziata?

Ecco un breve elenco dei prodotti che potremmo trovarci a dover smaltire in casa:

  • appendiabiti, mobili in legno o in metallo. Vanno consegnati nelle stazioni ecologiche poiché sono costituiti da materiale infiammabile o verniciati esternamente;
  • batteria dell’auto. Lo smaltimento va delegato all’officina o all’isola ecologica, poiché contiene materiale tossico;
  • bombolette spray: contengono gas che, anche nella minima quantità residua, può essere facilmente infiammabile;
  • computer. Il materiale elettronico va sempre smaltito a parte e portato alle isole ecologiche che provvederanno allo smaltimento corretto. Le parti elettriche infatti possono creare cortocircuiti e incendi;
  • pile. Le comuni batterie sono sempre da smaltire a parte, perché anch’esse sono infiammabili e nocive;
  • detersivi e prodotti chimici per uso domestico, come ammoniaca o candeggina, vanno portati all’isola ecologica e trattati come rifiuti tossici.

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