Il trattamento delle acque reflue delle navi

Come salvaguardare il mare dai rifiuti pericolosi delle navi? A bordo di una nave vengono prodotti numerosi rifiuti: dalla plastica alla carta, vetro e tessuti, rifiuti organici, cenere degli inceneritori, ma anche i residui oleosi e le acque reflue. In particolare, come gestire il trattamento delle acque reflue delle navi? Come smaltirle correttamente?

La gestione dei rifiuti sulle navi

Come in terra, anche in mare i rifiuti prodotti all’interno delle navi devono essere correttamente differenziati e classificati, per essere successivamente smaltiti. Vengono raccolti attraverso l’utilizzo di motobarche adeguatamente attrezzate o rimorchiatori con diverse capacità. Successivamente vengono portati verso gli impianti di smaltimento, riciclo o bonifica a seconda di quale rifiuto si tratta.

La gestione dei rifiuti in mare parte dalla corretta classificazione all’interno della nave che deve provvedere a conferirli agli impianti portuali di raccolta ogni volta che si ferma in un porto. L’operazione può essere rimandata al successivo porto solo previo permesso. 

Acque reflue e smaltimento

Le acque reflue sono tutte quelle acque la cui qualità è stata pregiudicata dall’azione antropica dopo il loro utilizzo; queste acque risultano quindi non idonee a un loro uso diretto in quanto contaminate da diversi tipi di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. È questo il motivo per cui le acque reflue non possono essere reimmesse direttamente nell’ambiente: il mare non è in grado di ricevere una quantità tale di sostante inquinanti senza vedere compromessi i suoi normali equilibri. Si ricorre, quindi, ad impianti di depurazione destinati al trattamento delle acque reflue: quel processo attraverso cui avvengono le varie procedure di decontaminazione delle acque. Tramite la depurazione vengono eliminate le sostanze tossiche dai rifiuti liquidi, trasformando tutto in fanghi; anche questi ultimi a loro volta subiscono altri particolari trattamenti per poi essere smaltiti in discariche speciali, oppure utilizzati in agricoltura o recati presso gli impianti adibiti al compostaggio.

Lo smaltimento delle acque reflue delle navi è quindi una problematica decisamente importante: in pericolo c’è la salute pubblica e quella ambientale. Secondo la Direttiva 2000/59/CE, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi, è necessario predisporre un piano di raccolta e gestione dei rifiuti in ogni porto. Questi piani devono essere approvati e valutati dal paese dell’UE coinvolto.

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