Amianto: dove si trova?

amianto tetto

Per via delle sue caratteristiche che lo rendono estremamente duraturo e resistente, l’amianto è stato usato in numerosi campi fin dai tempi più remoti, nell’industria, nei trasporti e in maniera massiccia soprattutto nell’edilizia, sino a quando, a partire dagli anni novanta, sono stati emanati a livello nazionale una serie di provvedimenti riguardanti restrizioni, divieti di impiego e provvedimenti relativi alla tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

Tutto inizia il 27.03.1992 con l’emanazione della legge n. 257, che bandisce l’uso di amianto, vietando a partire dall’aprile 1994, l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti contenenti amianto.

Dove è stato utilizzato l’amianto?

Nonostante la sua pericolosità, è ancora possibile trovare in edifici e strutture manufatti contenenti amianto. 

Vediamoli nel dettaglio.

Utilizzi nell’industria

In ambito industriale, l’amianto è stato utilizzato come materia prima per produrre manufatti e oggetti, come isolante termico negli impianti oltreché come barriera antifiamma e come materiale fonoassorbente.

Utilizzi nell’edilizia

In edilizia, l’amianto è stato utilizzato nelle centrali termiche e nei garage degli edifici, spruzzato su travi metalliche o in cemento armato, sui soffitti, nelle coperture di edifici industriali o civili sotto forma di lastre, nelle pareti divisorie o nei pannelli in cemento-amianto dei soffitti di edifici prefabbricati, nelle canne fumarie, nei serbatoi e nelle condotte d’acqua, nei pavimenti in vinil-amianto.

Utilizzi nei trasporti

Anche nel settore dei trasporti si è fatto ricorso all’amianto che è stato utilizzato per rivestire con materiale isolante treni, navi e autobus, nei freni, nelle frizioni e nelle guarnizioni.

Utilizzi in ambiente domestico

In ambiente domestico l’amianto è stato anche utilizzato in alcuni elettrodomestici di vecchia produzione come ad esempio asciugacapelli, forni, stufe, ferri da stiro, nelle prese e guanti da forno e nei teli da stiro, caldaie, termosifoni, tubi di evacuazione fumi.

Pericolosità dell’amianto: perché ricorrere alla bonifica

È stato accertato che le fibre di amianto, se inalate, possono causare gravi patologie come il mesotelioma pleurico, tumori al polmone, laringe, ovaio, stomaco e faringe. Sebbene fuori legge, l’amianto può ancora trovarsi in manufatti come serbatoi, canne fumarie, tubature, rotaie, rivestimenti di tetti e garage e in vecchie caldaie.

Per tale motivo è fondamentale ricorrere alla bonifica di siti e beni contenenti amianto, affidandosi a ditte specializzate come Ecol Sea, iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per le categorie 10 A e 10 B per le attività di bonifica di beni contenenti amianto in matrice compatta e in matrice friabile. 

L’attività di bonifica, visti i rischi connessi alla salute delle persone, vede infatti impiegato il nostro personale altamente specializzato, adeguatamente formato ed informato ai sensi del D. Lgs 81/08

Dopo un sopralluogo scrupoloso, ci occupiamo di tutte le fasi relative alla bonifica, sia di manufatti contenenti amianto sia di siti da esso contaminati. 

Inoltre garantiamo alla nostra clientela anche servizi di campionamento e monitoraggio dell’aria per valutare l’eventuale dispersione di fibre nell’ambiente e servizi di campionamento dei manufatti ai fini della successiva caratterizzazione.

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