Pile esauste: perché sono considerate tra i rifiuti speciali?

pile esauste

Le pile esauste rientrano tra i rifiuti speciali e possono rappresentare un pericolo per l’ambiente e la salute umana. Le pile, infatti, sono composte da sostanze altamente inquinanti per l’ambiente, come piombo, cadmio, cromo e mercurio. Basti pensare che una singola pila è in grado di inquinare 40 litri d’acqua per mezzo secolo.

Per questo motivo, la legge prevede una raccolta separata, vietando lo smaltimento in discarica o mediante incenerimento.

Categorie di pile

Le pile vengono distinte in tre categorie, in base alla destinazione d’uso e ai materiali impiegati per la produzione.

  • pile portatili: sono utilizzate per apparecchiature di uso domestico e per gli utensili elettrici senza fili, come trapani o avvitatori;
  • pile industriali: sono progettate esclusivamente per uso professionale;
  • pile per autoveicoli: servono all’accensione, illuminazione e avviamenti di auto, moto, camion, ecc…

La raccolta delle pile esauste avviene in modalità diverse a seconda della categoria di appartenenza. Nella maggior parte dei casi i cittadini si trovano a gestire la raccolta e il conferimento delle pile appartenenti alla prima categoria.

Recupero e smaltimento delle pile esauste

Per evitare danni all’ambiente e alla salute dell’uomo, è indispensabile raccogliere separatamente le pile esauste, rendendole innocue con opportuni trattamenti. Per questo, una volta esaurite, le pile non vanno buttate nei rifiuti urbani, ma nei punti di raccolta appositamente creati per il loro recupero.

Va ricordato che prima di buttare le pile, bisogna verificare che non vi sia ancora energia. Per capirlo basta spostarle in un apparecchio che ha un tasso di assorbimento energetico minore, come il telecomando della tv o una sveglia.

Dalle pile esauste è possibile recuperare materiali utili come metalli pesanti o il lamierino d’acciaio del rivestimento.

Riciclaggio delle pile esauste

Dalle pile esauste è possibile riciclare almeno il 60 per cento dei materiali che le compongono. Da questi materiali è possibile realizzare nuovi prodotti:

  • dal manganese e dal nichel si possono ottenere pentole e utensili da cucina,
  • dallo zinco si può ottenere dell’argenteria
  • dal rame si possono ottenere cavi elettrici
  • dal cobalto si ricavano magneti
  • dal piombo si possono creare nuove pile

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