Prove di tenuta serbatoi: cosa sono e a cosa servono

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Le prove di tenuta dei serbatoi sono delle operazioni di verifica fondamentali che devono essere svolte con estrema attenzione in quanto, in base ai risultati che si ottengono, si ha l’occasione di utilizzare i suddetti strumenti per il contenimento dei liquidi senza alcun tipo di complicanza.


Cosa sono le prove di tenuta

Le prove di tenuta sono un tipo di test che viene svolto periodicamente. Il primo test viene effettuato antecedentemente all’utilizzo iniziale del serbatoio, affinché si possano valutare una serie di parametri fondamentali che andranno a identificare la qualità di quello strumento sottoposto a tale verifica.
Occorre precisare come questi test assumano la massima importanza in quanto, grazie ai suddetti, si possono prevenire una serie di situazioni che potrebbero essere tutt’altro che ottimali per la conservazione dei liquidi e di come, generalmente, queste verifiche vengano svolte sulle cisterne internate.


Come avviene il test

La prova di tenuta viene effettuata sia quando il serbatoio è vuoto, sia quando questo è riempito ma anche quando si raggiunge la metà della sua capienza.
Queste procedure vengono effettuate mediante l’utilizzo di una serie di apparecchiature a ultrasuoni, il cui obiettivo principale è quello di valutare se la cisterna è di prima qualità e ovviamente se vi sono buchi, crepe e altre tipologie di difetti che potrebbero in qualche modo incidere negativamente sulla qualità della stessa struttura presso la quale viene effettuato il test.
Ogni valore viene quindi adeguatamente esaminato con il fine di capire se debbano essere svolte delle operazioni atte a riparare la cisterna oppure se questa può essere sfruttata senza che possano nascere delle potenziali complicanze, offrendo quindi quella panoramica generale fondamentale grazie alla quale è possibile operare senza alcun problema.


A cosa serve la prova di tenuta

I suddetti test vengono svolti principalmente per valutare due elementi chiave.
Il primo di questi riguarda ovviamente la tenuta della struttura, ovvero capire quale sia la capienza massima della cisterna in questione ed evitare che questa venga sottoposta a una serie di operazioni potenzialmente dannose per la medesima che potrebbero far scaturire delle eventuali complicanze gravi.
Per esempio riempire eccessivamente una cisterna potrebbe essere sinonimo di danneggiamento della medesima, quindi potenziale danno riscontrato che rende l’utilizzo della stessa molto meno semplice del previsto.
Occorre anche precisare come questa procedura viene svolta per controllare lo stato della cisterna con una certa frequenza.
Alcuni liquidi, infatti, tendono a usurare con maggior rapidità il materiale che compone la cisterna, quindi si rischia di doverla sottoporre a una procedura di riparazione improvvisa, specialmente quando il liquido è già stato inserito.
Ecco, quindi, che la suddetta tipologia di operazione viene svolta con lo scopo di evitare riparazioni in corso d’opera, ovvero quando la cisterna ospita quei determinati prodotti.
Svolgendo prima i test di controllo, quindi, si ha la sicurezza del fatto che la suddetta operazione possa essere evitata, pertanto si potrà usare la cisterna senza alcuna difficoltà o perplessità sulla sua capacità di trattenere i liquidi.
Tutte queste procedure sono svolte poi al termine dell’utilizzo della cisterna, proprio per apportare le eventuali riparazioni e tutte le procedure di pulizia prima di inserire un nuovo liquido e rendere operativa la medesima struttura per contenere i liquidi.

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