Smaltimento SOA: cosa c’è da sapere

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La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è un’azione doverosa e di primaria importanza per ogni insediamento urbano, grande o piccolo che sia. La nostra vita casalinga, infatti, ha un impatto non indifferente sulla produzione di materiali non più necessari. Ed è proprio perché ognuno di noi è coinvolto nella produzione di rifiuti che è importante essere attenti alla sua gestione, partendo dalla raccolta differenziata.

La raccolta differenziata è inoltre importante per aiutare ad aumentare al massimo la percentuale di rifiuti riciclati o riutilizzati. I rifiuti domestici, tuttavia, sono soltanto una parte di questa mastodontica filiera. E’ quindi necessario l’intervento di aziende specializzate e preparate allo smaltimento di una vasta gamma di altre tipologie di rifiuti, come quelli sanitari o industriali. Analizzeremo più approfonditamente lo smaltimento dei SOA, ovvero dei sottoprodotti di origine animale.

I SOA: Sottoprodotti di origine animale

Con tale appellativo si fa riferimento a tutti gli scarti proveniente dalla macellazione degli animali destinati al consumo umano. Dalla filiera lattiero-casearia, dallo smaltimento di cadaveri animali e dalla prevenzione e confinamento di malattie potenzialmente pericolose per umani e animali. Tutti questi tipi di scarti o SOA sono trattati in maniera peculiare e secondo le vigenti normative di legge per diversi motivi. In primo luogo rappresentano un pericolo per la salute pubblica e degli esseri viventi in generale. Ma anche l’ambiente può essere messo a rischio a causa di un mancato trattamento specifico. Per questo motivo si è resa necessaria una regolamentazione dei controlli e delle imposizioni legislative. Questo per guidare il monitoraggio dei sottoprodotti di origine animale su tutto il territorio nazionale così come, ovviamente, delle nostre acque.

Categorie

I sottoprodotti di origine animale o SOA sono suddivisi in tre categorie, ognuna delle quali ha specifici protocolli di intervento per il trattamento e lo smaltimento:

  • Categoria 1. Ne fanno parte materiali organici o interi animali abbattuti per sospetta o certificata BSE (encefalopatia spongiforme bovina) oltre a tutti gli animali, da compagnia o selvatici, sospettati di essere affetti da malattie che possono essere trasmesse all’uomo.
  • Categoria 2: tutti i sottoprodotti diversi da quelli citati nella prima categoria a cui sono stati somministrati farmaci o contaminati in quantità superiori ai limiti.
  • Categoria 3: tutti i sottoprodotti edibili e utilizzabili per il consumo umano che per qualsiasi motivo sono stati scartati dalla destinazione prefissata. Quindi cibi scaduti o il cui processo di lavorazione ha riscontrato intoppi o problematiche.


EcolSea è un’azienda che offre, oltre a svariati altri servizi, le proprie capacità e conoscenze nel trattamento dei sottoprodotti di origine animale o SOA, in particolare di quelli appartenenti alla prima e alla terza categoria. Si occupa quindi di raccolta e smaltimento dei rifiuti di stabili di produzione primaria della carne, come i macelli, ma anche di aziende al dettaglio, quali macellerie, pescherie e supermercati e delle carcasse di animali da affezione o da allevamento, profondendo un’attenzione particolare nei confronti dell’ambiente.